
Trovo una certa " continuità " artistica tra le opere di Botero e quelle di Antonio Donghi , vuoi per la " domestica possenza " dei personaggi raffigurati o semplicemente per quel tocco nostalgico che caratterizza tempi e luoghi del pittore Colombiano . In effeti Antonio Donghi è stato uno dei maggiori artisti Italiani del '900 , i suoi quadri sembrano raccontare una storia che unisce il fascino della magia alle abitudini della quotidianità , meritandosi , da parte dei critici , il titolo di maestro Italiano del " Realismo Magico " . Donghi è riuscito insomma ad esprimere in immagini l ' universo colorato ed affascinante che scrittori come Garcìa Marquez , Amado ed Isabel Allende hanno descritto a parole.



In realtà Antonio Donghi fu un pittore eclettico e versatile , capace di spaziare tra varie correnti artistiche e di creare uno stile personale inconfondibile . La vigorosa struttura delle forme che dominano , come soggetti unici le tele , richiama alla memoria l ' imponente bellezza del Neoclassicismo , l ' utilizzo di colori vivi e la caratterizzazione fisica dei personaggi ricorda la primordialità dell ' arte Naif , così seducente ed " ingenua " , semplice e grottesca allo stesso tempo . Nato a Roma il 16 marzo del 1897 da un commerciante di stoffe proveniente da Lecco , Lorenzo Donghi e l ' amatissima madre , Ersilia De Sanctis , Antonio predilisse sin dall ' infanzia il disegno studiando , dapprima , al Regio Istituto di Belle Arti e seguendo successivamente dei corsi di pittura e decorazione .



Non ancora ventenne ,fu inviato a combattere in Francia allo scoppio della prima guerra mondiale , riportando in patria degli orribili ricordi bellici . Tornato alla vita di sempre , riprese gli studi aristici prematuramente interrotti frequentando i maggiori musei del paese ed appassionandosi alla pittura del XVII e XVIII secolo , le cui influenze sono visibili nelle opere giovanili , la prima delle quali esposta nel 1922 presso la XV Esposizione della Società amatori ecultori di belle arti di Roma colo titolo "Via del Lavatore" . Già dal 1924 Donghi cominciò ad esporre con una certa frequenza , riscontrando il plauso degli intellettuali che vedevano nei suoi lavori la forza evocativa del passato , così apprezzata negli anni del regime Fascista .



La sua fama crebbe rapidamente man mano che quello stile personale fatto di " rimembranze " e colori , andava sviluppandosi rendondolo un artista " unico " ; viaggiò in Europa e in Nord America dove partecipò ad importanti esposizioni artistiche volte a diffonderne il nome tra i grandi collezionisti del mondo . Non c'è da stupirsi se gli anni trenta furono quelli della " consacrazione " , Donghi ottenne , nel ' 36 , la cattedra presso la Regia Accademia di Belle arti alternando il mestiere di " professore " a quello di pittore , espose a Venezia e Buenos Aires , a New York ed in Germania , mentre a Parigi , strinse amicizia con artisti d ' avanguardia come De Chirico . L ' incedere del secondo conflitto bellico concluse un periodo pearticolarmente fortunato per l ' artista che , tra gli orrori di una nuova guerra e la caduta del regime , cambiò profondamente il proprio modo di dipingere , scegliendo una vita pubblica più appartata .



Negli anni cinquanta infatti Donghi dipinse per pochi collezionisti , prediligendo i paesaggi a discapito degli antichi soggetti " di sempre " : attrici , cantanti , ballerine , pagliacci ed Arlecchini , quel mondo magico fatto di personaggi funambolici che sembrano muoversi dentro un lungo Carnevale colorato e , a tratti , inquietante . Quando morì a Roma , il 16 luglio del 1963 , l ' America lo aveva appena insignito con un prestigioso riconoscimento , riservandogi un posto d' onore nella prestigiosa rassegna dedicata all ' Arte Italiana del XX secolo .
Immagini tratte dal web e dal sito: http://www.scuolaromana.it/artisti/donghi.htm






preciosas pinturas sobre todo me encanta el cuadro con la chica y los dos perros;)
ResponderSuprimirbesos,mary
These are just gorgeous. I feel they tell about the history.
ResponderSuprimirhttp://www.glamkittenslitterbox.com/
Twitter: @GlamKitten88
Che belle queste pitture! Io sono più per questo stile che per quello astratto contemporaneo. Mi piace il paragone con Botero, forse perchè lo adoro?!
ResponderSuprimirUn bacione, a presto!
Non conoscevo questo artista, ha avuto una vita davvero interessante!
ResponderSuprimirUn bacio!
S
http://s-fashion-avenue.blogspot.com
realmente un'artista unico, credo che i dipinti della prima fase, quella dedicata ai personaggi un pò carnascaleschi siano quelli maggiormante rappresentativi. ti ho mai detto che adoro lo stile del tuo blog? si, te l'ho già detto; e che ti vedrei benissimo a "che tempo che fa?"...si ti ho detto anche questo...allora non resta che ripetermi, un abbraccio dolcissima clau
ResponderSuprimirUn post interessantissimo, è stato molto piacevole leggero ed anche istruttivo! Non lo conoscevamo in modo così approfondito!
ResponderSuprimirAdoro el arte naif!!!
ResponderSuprimirBuen fin de semana, Clau!
Besos, desde España, Marcela♥